10 errori di guida che possono rovinare l’auto: cosa evitare nel 2026
Aggiornato a settembre 2026. Frizione che dura poco, pneumatici consumati male, freni da sostituire prima del previsto o sospensioni rumorose: non sempre dipende soltanto dall’età dell’automobile.
Alcune abitudini di guida apparentemente innocue possono aumentare progressivamente la sollecitazione di componenti costosi, anticipare determinati interventi di manutenzione e incidere anche sui consumi.
Naturalmente non tutto ciò che si rompe su un’auto dipende da come viene guidata.
Componenti meccanici, elettrici ed elettronici possono guastarsi anche su una vettura utilizzata correttamente.
Ma uno stile di guida poco attento può certamente contribuire ad aumentare l’usura.
Vediamo quindi 10 errori di guida da evitare nel 2026 e, soprattutto, quali segnali possono essere interessanti da controllare quando stai valutando l’acquisto di un’auto usata.
1️⃣ Guidare con pneumatici alla pressione sbagliata
2️⃣ Tenere il piede appoggiato sulla frizione
3️⃣ Tenere continuamente la mano sulla leva del cambio
4️⃣ Chiedere subito molta potenza al motore freddo
5️⃣ Frenare abitualmente tardi e bruscamente
6️⃣ Viaggiare continuamente con pochissimo carburante
7️⃣ Affrontare buche e dossi troppo velocemente
8️⃣ Accelerare e frenare continuamente in modo aggressivo
9️⃣ Urtare cordoli e salire sui marciapiedi senza cautela
🔟 Ignorare manutenzione, livelli, spie e nuovi rumori
1. Guidare con gli pneumatici alla pressione sbagliata
È probabilmente uno degli errori più comuni perché una pressione leggermente errata non sempre viene percepita immediatamente dal conducente.
Uno pneumatico troppo sgonfio lavora in condizioni differenti rispetto a quelle previste dal costruttore.
Può comportare:
- maggiore resistenza al rotolamento;
- possibile aumento dei consumi;
- maggiore riscaldamento dello pneumatico;
- usura irregolare;
- peggioramento del comportamento del veicolo.
Anche una pressione eccessiva non è corretta.
Può modificare l’impronta a terra e contribuire a un’usura non uniforme del battistrada.
utilizza i valori indicati dal costruttore per la specifica configurazione del veicolo e controlla periodicamente la pressione, soprattutto prima dei viaggi lunghi o quando cambia sensibilmente il carico.
La pressione va controllata a freddo?
Per una normale verifica è preferibile attenersi alle indicazioni del costruttore, che generalmente fanno riferimento alla pressione misurata con pneumatici freddi.
Dopo molti chilometri gli pneumatici si scaldano e la pressione può aumentare fisiologicamente.
Per questo eviterei di sgonfiare una gomma calda semplicemente perché il valore letto è superiore a quello indicato a freddo.
Se stai comprando un’auto usata
Guarda attentamente il modo in cui sono consumati gli pneumatici.
Un’usura molto differente:
- tra parte interna ed esterna;
- tra lato destro e sinistro;
- tra asse anteriore e posteriore;
può suggerire la necessità di approfondire:
- pressione;
- geometria delle ruote;
- assetto;
- sospensioni;
- stato generale dello pneumatico.
È però un ottimo motivo per approfondire prima dell’acquisto.
2. Tenere il piede appoggiato sulla frizione
Sulle automobili con cambio manuale è una delle cattive abitudini più note.
Dopo aver cambiato marcia il piede sinistro dovrebbe essere completamente rimosso dal pedale della frizione.
Mantenere abitualmente una leggera pressione sul pedale può sollecitare inutilmente alcuni componenti del sistema.
Il problema diventa ancora più evidente quando si utilizza la frizione per:
- tenere ferma l’auto in salita;
- avanzare molto lentamente facendola slittare per lunghi periodi;
- restare al semaforo con il pedale continuamente premuto senza necessità.
evita di mantenere a lungo la vettura ferma facendo slittare la frizione. Utilizza il freno di stazionamento oppure i sistemi di assistenza alla partenza quando presenti.
E quando sei fermo al semaforo?
Durante una sosta sufficientemente lunga su una vettura manuale, evitare di mantenere inutilmente la marcia inserita con la frizione premuta riduce la sollecitazione di alcuni componenti.
Naturalmente bisogna sempre mantenere il pieno controllo della vettura e adattarsi alla situazione del traffico.
Come controllare la frizione su un’auto usata?
Durante la prova presta attenzione a:
- eventuali slittamenti durante l’accelerazione;
- punto di stacco particolarmente anomalo;
- vibrazioni in partenza;
- rumori durante l’utilizzo;
- comportamento irregolare del pedale;
- difficoltà nell’inserimento delle marce.
Nessuno di questi segnali significa automaticamente che la frizione sia da sostituire.
Meritano però una verifica.
3. Tenere continuamente la mano sulla leva del cambio
Quando non dobbiamo cambiare marcia, la posizione più corretta delle mani è sul volante.
Questo è prima di tutto importante per il controllo del veicolo.
Su alcuni cambi manuali, inoltre, mantenere una pressione continua sulla leva può trasmettere un carico non necessario al meccanismo di selezione.
cambia marcia e riporta la mano sul volante.
Non significa che appoggiare la mano per pochi secondi distrugga il cambio.
È semplicemente un’abitudine inutile che non offre alcun vantaggio.
4. Accelerare forte quando il motore è ancora freddo
Dopo l’avviamento, motore, lubrificanti e trasmissione devono raggiungere gradualmente le normali condizioni di esercizio.
Sulle automobili moderne generalmente non è necessario lasciare il motore acceso al minimo per molti minuti prima di partire.
Una soluzione più ragionevole è:
partire normalmente e guidare con moderazione nei primi chilometri.
Eviterei inizialmente:
- forti accelerazioni;
- regimi molto elevati;
- richieste improvvise di piena potenza;
- forti carichi prolungati.
l’indicatore della temperatura del liquido refrigerante non sempre racconta esattamente la temperatura dell’olio motore. Anche quando il refrigerante è già in temperatura può essere utile evitare immediatamente il massimo carico.
Attenzione anche all’errore opposto: il motore sottocoppia
Guidare a bassissimo regime non significa sempre guidare in modo più efficiente.
Premere molto l’acceleratore con:
- marcia troppo alta;
- motore a regime eccessivamente basso;
- forte richiesta di coppia;
può sottoporre il gruppo motopropulsore a sollecitazioni inutili.
Quando serve maggiore accelerazione è spesso preferibile utilizzare la marcia adeguata anziché chiedere piena potenza a un motore che gira troppo lentamente.
5. Frenare abitualmente tardi e bruscamente
Una frenata d’emergenza deve naturalmente essere effettuata con decisione quando serve.
La sicurezza viene sempre prima dell’usura meccanica.
Il problema è rendere le frenate violente uno stile di guida abituale anche quando potrebbero essere evitate anticipando il traffico.
Una guida più fluida può ridurre la sollecitazione di:
- pastiglie;
- dischi;
- pneumatici;
- alcuni componenti delle sospensioni.
Rilasciare per tempo l’acceleratore quando è evidente che dovrai rallentare permette spesso di arrivare alla frenata con una velocità inferiore.
E nelle lunghe discese?
Nelle discese prolungate è importante evitare di mantenere i freni continuamente sotto forte carico.
Utilizzare una marcia adeguata e il freno motore può aiutare a controllare la velocità.
Questo non significa effettuare scalate brusche o portare il motore fuori dal regime corretto.
Sulle vetture automatiche, ibride o elettriche bisogna invece utilizzare correttamente:
- rapporti o modalità previste dal cambio;
- eventuale modalità di discesa;
- recupero energetico quando disponibile;
- freni tradizionali quando necessari.
Freni di un’auto usata: cosa osservare?
Durante la prova verifica se la frenata:
- è progressiva;
- non produce forti vibrazioni;
- non provoca pulsazioni anomale;
- non fa deviare sensibilmente la vettura;
- non è accompagnata da rumori insoliti.
Anche in questo caso serve una valutazione tecnica per capire la causa.
Frizione, freni, pneumatici, cambio e sospensioni possono fornire indicazioni utili sulle condizioni della vettura, ma devono essere valutati nel loro insieme.
6. Viaggiare continuamente con pochissimo carburante
Entrare occasionalmente in riserva non significa automaticamente danneggiare il motore o il serbatoio.
È però poco consigliabile trasformare l’utilizzo dell’auto quasi sempre con pochissimo carburante in un’abitudine.
I sistemi di alimentazione moderni sono differenti tra loro e non è corretto affermare che:
“ogni volta che entri in riserva rovini la pompa”.
È una semplificazione eccessiva.
Rimane comunque buona pratica non viaggiare sistematicamente quasi a secco perché:
- in alcuni sistemi il carburante contribuisce alle condizioni di funzionamento della pompa;
- su curve, forti pendenze o manovre può aumentare il rischio di pescaggio irregolare quando il livello è estremamente basso;
- aumenta soprattutto il rischio molto concreto di rimanere senza carburante;
- si riduce il margine per deviazioni, traffico o distributori chiusi.
non è corretto affermare in modo universale che “in riserva il motore aspira tutto lo sporco del fondo”. Il comportamento dipende dalla progettazione del serbatoio e dell’impianto di alimentazione.
7. Prendere dossi e buche troppo velocemente
Buche, giunti profondi, tombini e dossi rallentatori possono trasmettere urti importanti alle ruote.
Affrontarli ripetutamente a velocità eccessiva può interessare:
- pneumatici;
- cerchi;
- ammortizzatori;
- bracci e boccole;
- geometria delle ruote;
- cuscinetti e altri componenti in caso di impatti particolarmente importanti.
Non sempre è possibile evitare improvvisamente una buca senza creare una situazione pericolosa.
Se però l’ostacolo viene individuato in anticipo, ridurre adeguatamente la velocità prima dell’impatto diminuisce l’energia trasferita alla ruota.
Dopo una buca importante
Controlla se compaiono:
- vibrazioni;
- volante non più centrato;
- rumori;
- perdita di pressione;
- rigonfiamenti sullo pneumatico;
- tendenza della vettura a deviare.
Su un’auto usata controlla
Durante la prova verifica se:
- il volante resta correttamente allineato;
- la vettura procede senza evidenti deviazioni;
- le sospensioni non producono colpi anomali;
- i pneumatici non presentano usure sospette.
8. Guidare sempre in modo aggressivo
Accelerazioni violente seguite poco dopo da forti frenate non significano soltanto consumare più carburante o energia.
Se diventano lo stile di guida abituale possono aumentare la sollecitazione di diversi componenti:
- pneumatici;
- freni;
- frizione nelle vetture manuali;
- trasmissione;
- supporti motore e cambio;
- componenti del motore sottoposti più frequentemente a elevati carichi.
Una guida fluida non significa necessariamente procedere lentamente.
Significa soprattutto:
- leggere il traffico;
- anticipare rallentamenti;
- evitare accelerazioni inutili;
- mantenere una distanza adeguata;
- ridurre le variazioni improvvise di velocità.
9. Urtare cordoli o salire sui marciapiedi senza cautela
Un piccolo dislivello affrontato lentamente e con attenzione non distrugge automaticamente una sospensione.
Il problema sono soprattutto:
- urti laterali contro i cordoli;
- salite violente sul marciapiede;
- ruota schiacciata lateralmente contro il bordo;
- impatti ripetuti.
Un urto importante può interessare:
- fianco dello pneumatico;
- cerchio;
- geometria;
- componenti dello sterzo;
- sospensioni.
dopo un urto controlla che non siano presenti tagli, deformazioni o rigonfiamenti. Se compare una bolla sul fianco fai verificare lo pneumatico prima di continuare a utilizzarlo normalmente.
Perché è interessante quando compri un usato?
Cerchi molto segnati, pneumatici con danni laterali e volante non perfettamente centrato non dimostrano automaticamente un uso scorretto.
Sono però elementi che meritano attenzione durante l’ispezione.
10. Ignorare manutenzione, livelli e segnali dell’auto
L’errore potenzialmente più costoso non avviene necessariamente mentre stiamo accelerando o frenando.
È continuare a utilizzare la vettura ignorando ciò che sta comunicando.
- ❌ rimandare continuamente il tagliando;
- ❌ ignorare un livello insufficiente dell’olio;
- ❌ trascurare il liquido refrigerante;
- ❌ guidare con una spia importante accesa senza verificarne il significato;
- ❌ ignorare nuovi rumori;
- ❌ continuare a utilizzare pneumatici danneggiati;
- ❌ rimandare problemi ai freni;
- ❌ ignorare perdite di liquidi.
Gli intervalli di manutenzione non sono uguali per tutte le automobili.
Il riferimento deve essere il programma previsto dal costruttore per quello specifico modello, motore e trasmissione.
Quali spie non bisogna ignorare?
Le spie non hanno tutte lo stesso significato.
In generale una spia rossa può indicare una situazione che richiede particolare attenzione e, a seconda del simbolo, può rendere necessario fermarsi in sicurezza.
Tra i segnali da non sottovalutare troviamo quelli relativi a:
- pressione olio;
- temperatura motore;
- impianto frenante;
- ricarica batteria;
- pressione pneumatici;
- motore o sistema di controllo emissioni;
- sistemi di sicurezza.
Consulta sempre il manuale della specifica automobile.
Cambio automatico: gli errori sono gli stessi?
Non completamente.
Le vetture automatiche non hanno il normale pedale della frizione e il funzionamento varia molto in funzione del tipo di trasmissione.
Possiamo avere:
- convertitore di coppia;
- doppia frizione;
- CVT;
- robotizzato;
- e-CVT e altri sistemi elettrificati.
Per questo non esiste una lista di regole identica per tutte le automatiche.
È importante seguire il manuale del costruttore e non trasferire automaticamente sulla trasmissione automatica tutte le abitudini tipiche del cambio manuale.
Se stai pensando di acquistarne una puoi leggere la nostra guida sulle auto usate automatiche nel 2026.
Cambio automatico: devo mettere N al semaforo?
Non utilizzerei una regola universale.
Il comportamento corretto dipende dal tipo di trasmissione e dalla logica prevista dal costruttore.
Su molte vetture moderne durante una normale breve sosta è possibile restare in D mantenendo il freno premuto o utilizzando Auto Hold, quando previsto.
In altri casi possono esistere indicazioni differenti.
Come capire se un’auto usata è stata trattata male?
Non esiste un singolo controllo in grado di ricostruire con certezza lo stile di guida del precedente proprietario.
Possiamo però osservare diversi indizi.
- ✅ la frizione lavora in modo regolare;
- ✅ il cambio non presenta difficoltà evidenti;
- ✅ non ci sono vibrazioni anomale in frenata;
- ✅ gli pneumatici presentano un’usura ragionevolmente uniforme;
- ✅ il volante rimane correttamente allineato;
- ✅ le sospensioni non producono colpi evidenti;
- ✅ non sono presenti spie di anomalia;
- ✅ manutenzione, chilometraggio e condizioni risultano coerenti.
Nessuno di questi elementi, preso singolarmente, permette di promuovere o scartare definitivamente un’automobile.
È la valutazione complessiva che conta.
Per un controllo molto più completo puoi leggere la nostra guida su come controllare un’auto usata prima di comprarla.
Confronta chilometraggio, alimentazione, cambio, dotazioni e condizioni delle vetture presenti nello stock PrimAuto.
Un’auto con molti chilometri è necessariamente più usurata?
No, non necessariamente.
Il chilometraggio rimane un dato importante, ma non racconta da solo tutta la vita della vettura.
Una macchina che ha percorso molti chilometri prevalentemente in:
- autostrada;
- extraurbano;
- tragitti lunghi;
con manutenzione regolare può aver subito sollecitazioni differenti rispetto a un’auto con meno chilometri utilizzata quasi esclusivamente per:
- tragitti urbani molto brevi;
- continue partenze a freddo;
- buche e dossi;
- frequenti frenate;
- stop-and-go.
chilometraggio + età + manutenzione + condizioni + caratteristiche del modello + prezzo.
Puoi inoltre approfondire nella nostra guida su come verificare il chilometraggio di un’auto usata.
Manutenzione documentata: perché conta sull’usato?
Quando disponibile, la documentazione degli interventi aiuta a ricostruire meglio la storia della vettura.
In funzione del modello, dell’età e del chilometraggio può essere utile verificare:
- tagliandi;
- cambi olio e filtri;
- eventuale distribuzione quando prevista;
- manutenzione della trasmissione quando richiesta;
- interventi sui freni;
- pneumatici;
- batteria;
- eventuali riparazioni significative.
Le esigenze cambiano notevolmente tra un’automobile e l’altra.
Non esiste quindi un intervallo universale valido per qualunque modello.
Manutenzione regolare significa automaticamente auto perfetta?
No.
Una cronologia di manutenzione completa è un elemento positivo, ma non sostituisce:
- ispezione;
- prova su strada;
- controllo dei documenti;
- verifica delle condizioni effettive.
Allo stesso modo l’assenza di una fattura per ogni singolo intervento non dimostra automaticamente che l’auto sia stata trascurata.
Bisogna mettere insieme tutti gli elementi disponibili.
Guidare bene può far durare di più anche un’auto usata
Acquistare una vettura in buone condizioni è soltanto il primo passo.
Il modo in cui verrà utilizzata negli anni successivi continuerà a influenzare:
- consumi;
- manutenzione;
- pneumatici;
- freni;
- frizione;
- sospensioni;
- stato generale.
✅ guida fluida;
✅ moderazione a motore freddo;
✅ corretta pressione degli pneumatici;
✅ niente uso inutile della frizione;
✅ attenzione a buche e cordoli;
✅ manutenzione eseguita secondo il programma corretto.
10 errori di guida: quali costano di più?
Non è possibile creare una classifica valida per qualsiasi automobile.
Il costo dipende da:
- modello;
- motorizzazione;
- cambio;
- prezzo dei ricambi;
- manodopera;
- gravità del problema.
Interventi potenzialmente importanti possono però riguardare:
- frizione e volano;
- cambio;
- sospensioni;
- cerchi e pneumatici;
- freni;
- motore;
- impianto di raffreddamento.
Prevenire un’usura inutile è quindi spesso molto più economico che intervenire dopo un guasto.
Abitudini che rovinano l’auto: domande frequenti
Tenere il piede sulla frizione la rovina?
Mantenere abitualmente pressione sul pedale quando la frizione non serve può aumentare la sollecitazione di alcuni componenti. Dopo il cambio marcia è meglio togliere completamente il piede dal pedale.
Tenere la mano sulla leva rovina il cambio?
Su alcuni cambi manuali una pressione continua può trasmettersi al meccanismo di selezione. Non significa che pochi secondi danneggino il cambio, ma è un’abitudine inutile e lascia inoltre una mano in meno sul volante.
Bisogna scaldare l’auto da ferma prima di partire?
Sulle auto moderne generalmente non serve lasciarla al minimo per molti minuti. È normalmente preferibile partire e guidare con moderazione nei primi chilometri, seguendo comunque le indicazioni previste dal costruttore.
Posso accelerare forte appena la temperatura dell’acqua è normale?
L’indicatore del liquido refrigerante non coincide necessariamente con la temperatura di tutti i componenti e dell’olio. Dopo una partenza a freddo è quindi ragionevole aumentare progressivamente il carico.
Guidare sempre a bassi giri fa bene al motore?
Non sempre. Utilizzare una marcia troppo alta e richiedere molta potenza a un regime eccessivamente basso può sollecitare inutilmente motore e trasmissione. È meglio utilizzare il rapporto adatto alla situazione.
Andare spesso in riserva rovina il motore?
Entrare occasionalmente in riserva non significa automaticamente danneggiare il motore. È comunque preferibile non utilizzare abitualmente la vettura quasi a secco e seguire le indicazioni del costruttore.
La riserva fa aspirare automaticamente lo sporco dal fondo del serbatoio?
Non è una regola universale. I sistemi di alimentazione sono progettati in modi differenti e non è corretto utilizzare questa spiegazione come principio valido per qualsiasi automobile.
Le buche possono rovinare l’auto?
Un impatto importante può danneggiare pneumatici o cerchi e influire sulla geometria o sulle sospensioni. Se dopo una buca compaiono vibrazioni, rumori o cambiamenti nella guida è opportuno effettuare un controllo.
Dopo aver urtato un cordolo devo controllare la gomma?
Sì, soprattutto se l’urto è stato importante. Tagli, deformazioni o rigonfiamenti sul fianco meritano un controllo professionale.
Come capire se la frizione di un’auto usata è usurata?
Slittamento, vibrazioni, difficoltà nelle partenze, rumori o comportamento anomalo del pedale possono richiedere approfondimenti. La diagnosi corretta dipende comunque dalla specifica vettura.
Come capire se i freni sono usurati?
Rumori, vibrazioni, corsa anomala del pedale, frenata irregolare o spie meritano un controllo. Lo stato reale di dischi e pastiglie deve essere verificato sulla specifica vettura.
Un’auto con pochi chilometri è sempre migliore?
No. Chilometraggio, età, manutenzione, utilizzo precedente, condizioni generali e prezzo devono essere valutati insieme.
Molti chilometri in autostrada sono meglio di pochi in città?
Non esiste una regola assoluta. Un utilizzo autostradale regolare può comportare sollecitazioni differenti da continui tragitti urbani brevi, ma conta soprattutto come la vettura è stata mantenuta e in quali condizioni si trova oggi.
La manutenzione documentata garantisce che l’auto sia perfetta?
No. È un elemento positivo e utile per ricostruire la storia, ma non sostituisce il controllo delle condizioni effettive della vettura.
Cosa devo controllare durante la prova di un’auto usata?
Cambio, frizione o trasmissione, frenata, sterzo, sospensioni, pneumatici, eventuali vibrazioni, rumori, spie e coerenza generale delle condizioni della vettura.
Su un’auto automatica devo mettere sempre N al semaforo?
Non esiste una regola universale valida per qualsiasi trasmissione automatica. Bisogna seguire le indicazioni previste dal costruttore dello specifico cambio.
10 abitudini da evitare: cosa ricordare
- Mantieni corretta la pressione degli pneumatici.
- Non appoggiare continuamente il piede sulla frizione.
- Dopo il cambio marcia riporta la mano sul volante.
- A motore freddo aumenta il carico progressivamente.
- Anticipa il traffico ed evita frenate inutilmente violente.
- Non utilizzare abitualmente la vettura quasi senza carburante.
- Riduci la velocità prima di dossi e buche quando è possibile farlo in sicurezza.
- Una guida più fluida riduce molte sollecitazioni inutili.
- Evita urti contro cordoli e controlla gli pneumatici dopo un impatto.
- Non rimandare manutenzione e controlli quando l’auto mostra segnali anomali.
Conclusione: l’usura dipende anche da come viene utilizzata l’auto
Non tutto ciò che si rompe su un’automobile dipende dal conducente.
Ma alcune abitudini possono certamente:
- aumentare l’usura;
- anticipare interventi;
- aumentare i consumi;
- peggiorare progressivamente le condizioni della vettura.
Questo è importante anche quando si acquista un’auto usata.
Non bisogna chiedersi soltanto:
“Quanti chilometri ha?”
“Di che anno è?”
“Quanto costa?”
Bisogna cercare di capire anche:
- in quali condizioni si trova oggi;
- se manutenzione e chilometraggio sono coerenti;
- come lavorano cambio, freni e sospensioni;
- come sono consumati gli pneumatici;
- se esistono rumori o anomalie da approfondire.
Su un’auto usata il chilometraggio è importante, ma le condizioni reali della vettura lo sono altrettanto.
PrimAuto è una concessionaria multibrand con sede a Trevi, vicino Foligno, con auto usate, aziendali e Km0 disponibili in base allo stock del momento.
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Prima di raggiungerci verifica la disponibilità della vettura che ti interessa.
Pagina aggiornata a settembre 2026. Le indicazioni hanno carattere generale: modalità di utilizzo, manutenzione e funzionamento possono cambiare in base a marca, modello, motorizzazione e tipo di trasmissione. In presenza di rumori, spie o anomalie fai riferimento al manuale della vettura e a personale qualificato.
Postato il 01 gennaio
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