Dispositivo antiabbandono 2026: obbligo, requisiti e sanzioni
Aggiornato a settembre 2026. Il dispositivo antiabbandono è ancora obbligatorio? Fino a quale età deve essere utilizzato? Deve essere omologato? E quali sanzioni rischia chi trasporta un bambino senza utilizzarlo?
In Italia l’obbligo è ancora previsto quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni nei veicoli indicati dall’articolo 172 del Codice della Strada.
Il dispositivo può essere:
- integrato nel seggiolino;
- integrato nell’automobile;
- indipendente sia dal seggiolino sia dal veicolo.
Uno dei dubbi più frequenti riguarda l’omologazione.
Il dispositivo antiabbandono non necessita di una specifica omologazione propria.
Deve invece rispettare le caratteristiche tecnico-costruttive previste dal Decreto Ministeriale n. 122/2019 ed essere accompagnato dalla dichiarazione di conformità del fabbricante.
In questa guida vediamo tutte le regole da conoscere nel 2026, come scegliere un dispositivo conforme e cosa rischia chi non lo utilizza.
✅ È obbligatorio quando trasporti un bambino di età inferiore a 4 anni.
✅ L’obbligo riguarda i veicoli M1, N1, N2 e N3 nelle condizioni previste dall’art. 172.
✅ Il dispositivo antiabbandono non necessita di una propria omologazione.
✅ Deve essere accompagnato dalla dichiarazione di conformità del produttore.
✅ Deve attivarsi automaticamente durante l’utilizzo.
✅ Smartphone, app e Bluetooth non sono obbligatori.
✅ La sanzione prevista dall’art. 172 è da 83 a 332 euro.
✅ Quando la violazione è contestata al conducente è prevista anche la decurtazione di 5 punti.
✅ In caso di reiterazione nelle condizioni previste può scattare la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
Il dispositivo antiabbandono è ancora obbligatorio nel 2026?
Sì.
L’articolo 172 del Codice della Strada continua a prevedere l’obbligo di utilizzare un dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino quando viene trasportato un minore di età inferiore a quattro anni.
Bambino con meno di 4 anni = dispositivo antiabbandono obbligatorio nelle condizioni previste dalla legge.
Dal compimento dei quattro anni questo specifico obbligo non si applica più.
Rimane naturalmente distinto l’obbligo di utilizzare il corretto sistema di ritenuta per bambini fino alla statura prevista dalla normativa.
Puoi approfondire nella nostra guida su seggiolini auto e normativa.
Attenzione: “meno di 4 anni” significa fino a quando?
La formulazione dell’articolo 172 è precisa:
bambino di età inferiore a quattro anni.
Quindi:
- a 3 anni e 11 mesi il dispositivo è ancora obbligatorio;
- dal compimento del quarto anno questo specifico obbligo cessa.
Non va confuso con il limite di statura previsto per il normale sistema di ritenuta.
Da quando esiste l’obbligo?
La Legge n. 117 del 1° ottobre 2018 ha modificato l’articolo 172 del Codice della Strada introducendo l’obbligo del dispositivo antiabbandono.
Le caratteristiche tecniche sono state successivamente definite dal:
Decreto Ministeriale n. 122 del 2 ottobre 2019.
Le sanzioni relative al mancato rispetto dell’obbligo sono applicabili dal 6 marzo 2020.
alcuni articoli riportano date differenti perché la normativa attraversò una fase transitoria. Nel 2026 il riferimento utile è la disciplina ormai pienamente in vigore.
Su quali veicoli è obbligatorio?
L’articolo 172 richiama le categorie:
- M1 – veicoli destinati principalmente al trasporto di persone, quindi le normali autovetture;
- N1 – veicoli destinati al trasporto di merci fino alla massa prevista per la categoria;
- N2 – veicoli merci di categoria superiore;
- N3 – veicoli merci pesanti.
Per la maggior parte delle famiglie il caso tipico è quindi la normale automobile di categoria M1.
E se l’auto ha targa straniera?
La norma distingue anche in base all’immatricolazione del veicolo e alla residenza del conducente.
L’obbligo riguarda:
- veicoli immatricolati in Italia;
- veicoli immatricolati all’estero ma condotti da soggetti residenti in Italia.
La formulazione dell’articolo 172 non estende invece nello stesso modo l’obbligo al conducente residente all’estero che circola in Italia con un veicolo immatricolato all’estero.
Il dispositivo antiabbandono deve essere omologato?
No.
È uno degli errori più frequenti nelle descrizioni commerciali.
Non è prevista una specifica omologazione del dispositivo antiabbandono.
Deve invece essere conforme alle caratteristiche previste dal DM 122/2019.
Il fabbricante deve rilasciare una:
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ
Con questo documento il produttore si assume la responsabilità della conformità del dispositivo alle prescrizioni tecnico-costruttive e funzionali previste dalla normativa.
Omologazione e dichiarazione di conformità sono la stessa cosa?
No.
È importante distinguere:
| Documento/requisito | Dispositivo antiabbandono |
|---|---|
| Specifico certificato di omologazione antiabbandono | ❌ Non previsto |
| Dichiarazione di conformità del fabbricante | ✅ Prevista |
| Rispetto dei requisiti del DM 122/2019 | ✅ Necessario |
Dichiarazione di conformità: cosa controllare?
Prima dell’acquisto controllerei almeno:
- ✅ presenza della dichiarazione di conformità;
- ✅ produttore chiaramente identificabile;
- ✅ istruzioni per installazione e utilizzo;
- ✅ compatibilità dichiarata con il sistema di ritenuta o il veicolo;
- ✅ indicazioni per la manutenzione;
- ✅ indicazioni sull’alimentazione o sulla batteria;
- ✅ funzionamento dell’allarme prima del primo utilizzo.
Conserverei dichiarazione e istruzioni anche dopo l’acquisto.
Come deve funzionare un dispositivo antiabbandono?
La normativa stabilisce caratteristiche essenziali precise.
Il dispositivo deve:
- attivarsi automaticamente a ogni utilizzo;
- non richiedere ogni volta un’ulteriore azione manuale del conducente per attivarsi;
- fornire un segnale di conferma dell’attivazione;
- generare un allarme quando rileva una situazione di possibile abbandono;
- utilizzare segnali percepibili secondo le caratteristiche previste dalla normativa;
- se alimentato a batteria, segnalare un livello basso di carica.
Il concetto più importante è:
il sistema deve entrare in funzione automaticamente durante il normale utilizzo.
Devo accenderlo manualmente ogni volta?
Un dispositivo conforme deve essere progettato per attivarsi automaticamente a ogni utilizzo.
Non dovrebbe quindi dipendere dalla memoria del conducente per una normale attivazione manuale a ogni viaggio.
Possono naturalmente essere necessarie operazioni iniziali di:
- installazione;
- configurazione;
- associazione;
- registrazione;
secondo il tipo di prodotto.
Ma durante l’utilizzo quotidiano l’attivazione prevista dalla norma deve avvenire automaticamente.
Serve obbligatoriamente lo smartphone?
No.
La normativa non impone necessariamente:
- smartphone;
- Bluetooth;
- applicazione mobile;
- connessione Internet.
Alcuni prodotti utilizzano uno o più di questi strumenti come funzionalità aggiuntiva.
Possono, per esempio, inviare:
- notifiche;
- SMS;
- segnalazioni a contatti configurati.
Quali tipi di dispositivo antiabbandono esistono?
Il DM 122/2019 prevede tre configurazioni principali.
1. Integrato nel sistema di ritenuta
Il dispositivo antiabbandono è progettato direttamente come parte del seggiolino.
2. Integrato nell’automobile
Può essere una dotazione di base o un accessorio del veicolo previsto nella relativa configurazione.
3. Dispositivo indipendente
È separato sia dal sistema di ritenuta sia dalla vettura e deve essere utilizzato secondo le indicazioni del fabbricante.
La scelta dipende da seggiolino, auto, utilizzo e compatibilità del prodotto.
Un dispositivo aggiuntivo può compromettere il seggiolino?
La normativa richiede che il dispositivo sia progettato in modo da non alterare le caratteristiche di omologazione del sistema di ritenuta o del veicolo.
Per questo eviterei:
- prodotti privi di documentazione;
- sensori improvvisati;
- cuscini o elementi aggiunti senza indicazioni del produttore;
- installazioni differenti da quelle previste nelle istruzioni.
Quando usi uno o più seggiolini controlla anche ISOFIX, apertura delle porte posteriori, spazio sulle sedute e capacità reale del bagagliaio.
Qual è la multa nel 2026 se manca il dispositivo?
L’articolo 172 del Codice della Strada prevede, per il mancato utilizzo del dispositivo antiabbandono, una sanzione amministrativa da:
Mancato utilizzo del dispositivo antiabbandono
Quando il mancato utilizzo riguarda un minore, della violazione risponde:
- normalmente il conducente;
- oppure, se presente sul veicolo, il soggetto tenuto alla sorveglianza del minore.
Si perdono anche punti dalla patente?
Quando la violazione viene contestata al conducente è prevista anche la decurtazione di 5 punti dalla patente.
se sul veicolo è presente un altro adulto che risulta il soggetto tenuto alla sorveglianza del minore, la responsabilità prevista dall’articolo 172 può essere attribuita a quest’ultimo. Non va quindi presentata la perdita dei 5 punti come automaticamente applicabile al conducente in qualsiasi situazione.
Cosa succede in caso di recidiva?
L’articolo 172 prevede una conseguenza più grave quando il conducente incorre nelle violazioni indicate dal comma 10 almeno due volte nell’arco di due anni.
All’ultima violazione può conseguire la:
da 15 giorni a 2 mesi
La multa scatta anche se il dispositivo c’è ma non funziona?
Non basta semplicemente avere fisicamente nell’automobile un dispositivo acquistato in passato.
Deve essere:
- utilizzato correttamente;
- conforme;
- installato secondo le indicazioni;
- funzionante.
Per questo è importante controllare periodicamente:
- attivazione;
- allarme;
- batteria;
- eventuale connessione con smartphone quando prevista.
Devo avere la dichiarazione di conformità sempre in auto?
La normativa impone al fabbricante di rilasciare la dichiarazione di conformità e renderla disponibile secondo le modalità previste.
Conservarne una copia facilmente reperibile è comunque una buona pratica.
Puoi conservarla:
- nel portaoggetti;
- in formato digitale;
- insieme alle istruzioni del dispositivo.
Il vecchio bonus antiabbandono da 30 euro esiste ancora?
No.
Il contributo di 30 euro introdotto negli anni dell’entrata in vigore della normativa era una misura temporanea.
Il programma si è concluso il:
31 dicembre 2020.
Dispositivo antiabbandono e seggiolino sono la stessa cosa?
No.
Seggiolino
È il sistema di ritenuta che ha il compito di proteggere fisicamente il bambino durante la marcia e in caso di incidente.
Dispositivo antiabbandono
È un sistema di allarme progettato per prevenire il rischio che il bambino venga dimenticato nell’abitacolo.
Il dispositivo antiabbandono non sostituisce in alcun modo il corretto sistema di ritenuta.
Un seggiolino R129 elimina l’obbligo dell’antiabbandono?
No.
La normativa UNECE R129 riguarda il sistema di ritenuta per bambini.
Il dispositivo antiabbandono deriva invece da una specifica normativa italiana e ha una funzione differente.
Quindi:
anche con un moderno seggiolino R129, se il bambino ha meno di 4 anni rimane l’obbligo antiabbandono.
Come scegliere il dispositivo antiabbandono?
Non sceglierei soltanto in base a prezzo, app o numero di funzioni.
Controllerei soprattutto:
- ✅ dichiarazione di conformità;
- ✅ compatibilità con seggiolino e configurazione utilizzata;
- ✅ attivazione automatica;
- ✅ segnale di conferma dell’attivazione;
- ✅ allarme chiaramente percepibile;
- ✅ semplicità di utilizzo;
- ✅ facilità di controllo della batteria;
- ✅ istruzioni chiare;
- ✅ affidabilità nell’utilizzo quotidiano;
- ✅ eventuali notifiche configurate correttamente se il prodotto usa uno smartphone.
Meglio un dispositivo con app o senza app?
Non esiste una risposta universale.
Un sistema con app può essere utile se:
- vuoi ricevere notifiche sul telefono;
- vuoi configurare contatti di emergenza;
- utilizzi regolarmente lo smartphone;
- ricordi di mantenere app e Bluetooth correttamente configurati.
Un sistema senza app può essere interessante se:
- preferisci una soluzione più autonoma;
- non vuoi dipendere dal telefono;
- vuoi ridurre il numero di configurazioni necessarie.
La priorità rimane la conformità e il corretto funzionamento.
Bisogna controllare la batteria?
Sì.
Un dispositivo scarico o non funzionante non può svolgere correttamente la sua funzione.
I sistemi alimentati a batteria devono prevedere la segnalazione di un livello basso di carica.
Ma non aspetterei l’ultimo momento.
Controlla periodicamente dispositivo, seggiolino e cinture prima che servano davvero.
Ogni quanto controllare il dispositivo?
Non esiste un intervallo unico valido per qualsiasi prodotto.
Seguirei le istruzioni del fabbricante e verificherei comunque periodicamente:
- attivazione;
- segnale di conferma;
- allarme;
- batteria;
- eventuale app;
- eventuale Bluetooth;
- corretto posizionamento del sensore.
Fare un breve test prima di un viaggio lungo è una precauzione semplice.
Se cambio auto devo cambiare anche il dispositivo?
Non necessariamente.
Dipende dal tipo di dispositivo.
Un dispositivo indipendente può essere riutilizzabile sulla nuova vettura quando:
- è compatibile con il sistema di ritenuta utilizzato;
- viene installato secondo le istruzioni;
- continua a funzionare correttamente;
- rimangono rispettate le condizioni indicate dal fabbricante.
Un sistema integrato direttamente nella vettura rimane invece legato allo specifico veicolo.
Se cambio seggiolino devo verificare nuovamente la compatibilità?
Sì.
Questo è particolarmente importante con i dispositivi indipendenti.
Non darei per scontato che un prodotto utilizzato correttamente con un vecchio seggiolino possa essere installato nello stesso modo su qualsiasi altro sistema di ritenuta.
Controlla sempre:
- istruzioni del dispositivo;
- istruzioni del seggiolino;
- compatibilità dichiarata;
- corretto posizionamento.
Se ho due bambini sotto i 4 anni?
La soluzione utilizzata deve garantire il corretto funzionamento dell’antiabbandono per ogni bambino sotto i quattro anni trasportato.
Se utilizzi due seggiolini contemporaneamente:
- verifica quanti sistemi di ritenuta può gestire il prodotto;
- controlla la configurazione prevista dal produttore;
- non presumere che un singolo dispositivo progettato per un solo posto possa monitorarne automaticamente due.
Nonni e altre persone che trasportano il bambino: serve comunque?
L’obbligo non riguarda soltanto l’automobile dei genitori.
Conta la situazione concreta:
chi sta trasportando un bambino sotto i quattro anni su un veicolo rientrante nelle condizioni dell’articolo 172 deve utilizzare il dispositivo previsto.
Questo è importante quando il bambino viene accompagnato da:
- nonni;
- parenti;
- babysitter;
- altre persone autorizzate.
Se il seggiolino viene spostato spesso da una vettura all’altra conviene scegliere una soluzione che sia semplice da trasferire e controllare, sempre nei limiti indicati dal produttore.
Posso usare un dispositivo antiabbandono acquistato all’estero?
Il DM 122/2019 contiene anche una disciplina relativa ai prodotti legalmente commercializzati in altri Stati dell’Unione Europea, in Turchia o nei Paesi EFTA/SEE nelle condizioni previste.
Prima dell’utilizzo in Italia verificherei comunque:
- documentazione;
- conformità;
- istruzioni;
- compatibilità;
- funzionamento.
Non sceglierei un prodotto anonimo acquistato online soltanto perché viene definito genericamente “antiabbandono”.
Se stai cambiando auto, quando possibile prova direttamente apertura delle porte, spazio posteriore e capacità del bagagliaio.
Auto familiare: cosa controllare oltre all’antiabbandono?
Se stai scegliendo un’automobile per una famiglia con bambini piccoli, non guarderei soltanto il volume dichiarato del bagagliaio.
Controllerei:
- ✅ numero e posizione degli attacchi ISOFIX;
- ✅ Top Tether quando richiesto dal seggiolino;
- ✅ larghezza della seduta posteriore;
- ✅ spazio per seggiolini rivolti all’indietro;
- ✅ apertura delle porte posteriori;
- ✅ altezza dell’accesso;
- ✅ spazio per installare e legare il bambino;
- ✅ forma del bagagliaio;
- ✅ possibilità di caricare il passeggino senza smontarlo completamente;
- ✅ disattivazione dell’airbag passeggero quando prevista e necessaria.
ISOFIX significa automaticamente che qualsiasi seggiolino va bene?
No.
La presenza degli attacchi ISOFIX è un vantaggio pratico, ma bisogna comunque verificare la compatibilità tra:
- specifico seggiolino;
- specifica posizione dell’auto;
- eventuale base;
- Top Tether o support leg quando previsti;
- istruzioni del costruttore.
Quando possibile, prima di acquistare un’auto familiare è molto utile provare direttamente il proprio seggiolino.
Dove mettere il seggiolino?
Il corretto posizionamento dipende dal sistema di ritenuta e dalle istruzioni della vettura e del seggiolino.
Un punto particolarmente importante riguarda i seggiolini rivolti all’indietro.
Quando quella posizione è consentita, l’airbag deve essere disattivato secondo quanto previsto dal veicolo.
Antiabbandono: gli errori più comuni
1. Cercare soltanto la scritta “omologato”
Il requisito corretto è la conformità alla normativa e la relativa dichiarazione del fabbricante.
2. Comprare un dispositivo senza verificarne la compatibilità
Non tutti i prodotti vanno utilizzati allo stesso modo su qualsiasi seggiolino.
3. Dimenticare la batteria
Un dispositivo scarico non svolge correttamente la propria funzione.
4. Cambiare seggiolino senza ricontrollare le istruzioni
La compatibilità deve essere verificata nuovamente.
5. Pensare che l’app sia sufficiente
La presenza di un’app non dimostra da sola la conformità del prodotto.
6. Pensare che dopo i 4 anni non serva più il seggiolino
A quattro anni cessa lo specifico obbligo antiabbandono, non automaticamente quello relativo al corretto sistema di ritenuta.
Checklist prima di partire
- ✅ seggiolino correttamente installato;
- ✅ dispositivo antiabbandono presente quando obbligatorio;
- ✅ dispositivo correttamente attivato;
- ✅ batteria sufficiente;
- ✅ eventuale smartphone con Bluetooth/app configurati quando necessari;
- ✅ cinture o imbracature correttamente regolate;
- ✅ nessun oggetto pesante libero nell’abitacolo;
- ✅ airbag correttamente configurato rispetto alla posizione del seggiolino.
Dispositivo antiabbandono 2026: domande frequenti
Il dispositivo antiabbandono è ancora obbligatorio nel 2026?
Sì. L’articolo 172 continua a prevederlo quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni nei veicoli e nelle condizioni indicate dalla norma.
Fino a quale età è obbligatorio?
Fino al compimento dei quattro anni. La norma parla espressamente di bambino di età inferiore a quattro anni.
Dopo i 4 anni non serve più il seggiolino?
No. Il compimento dei quattro anni elimina lo specifico obbligo antiabbandono, non automaticamente quello relativo al sistema di ritenuta per bambini.
Il dispositivo deve essere omologato?
Non è prevista una specifica omologazione antiabbandono. Il prodotto deve rispettare i requisiti del DM 122/2019 ed essere accompagnato dalla dichiarazione di conformità del fabbricante.
Devo tenere la dichiarazione di conformità in auto?
È opportuno conservarla insieme alle istruzioni del prodotto, anche in formato facilmente reperibile. Può essere utile anche durante eventuali controlli.
Deve avere obbligatoriamente un’app?
No. Smartphone, app e Bluetooth possono essere presenti come funzioni del prodotto, ma non sono richiesti per qualsiasi dispositivo conforme.
Deve attivarsi automaticamente?
Sì. Il dispositivo deve attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza richiedere al conducente un’azione aggiuntiva per la normale attivazione.
Quanto è la multa senza antiabbandono?
Nel 2026 l’articolo 172 prevede una sanzione amministrativa da 83 a 332 euro.
Si perdono punti?
Quando la violazione è contestata al conducente è prevista la decurtazione di 5 punti dalla patente.
Cosa succede se c’è in auto un altro adulto responsabile del bambino?
L’articolo 172 prevede che, se presente sul veicolo, possa rispondere della violazione il soggetto tenuto alla sorveglianza del minore. Per questo la perdita dei punti non va descritta come automaticamente a carico del conducente in ogni caso.
Cosa succede alla seconda violazione?
Quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 172 e il conducente commette almeno due violazioni nell’arco di due anni, all’ultima può conseguire la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
Esiste ancora il bonus da 30 euro?
No. Il programma relativo al contributo da 30 euro si è concluso il 31 dicembre 2020.
Un seggiolino R129 elimina l’obbligo?
No. R129 disciplina il sistema di ritenuta; l’antiabbandono deriva da una specifica normativa italiana. Con un bambino sotto i quattro anni rimane quindi necessario quando ricorrono le condizioni previste.
Posso acquistare un dispositivo indipendente dal seggiolino?
Sì. Il DM 122/2019 prevede anche dispositivi indipendenti dal sistema di ritenuta e dal veicolo, purché conformi e utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante.
Se cambio auto posso usare lo stesso dispositivo?
Dipende dal prodotto. Un dispositivo indipendente può essere riutilizzabile quando rimane compatibile con la nuova configurazione e viene utilizzato secondo le istruzioni.
Se cambio seggiolino devo controllare la compatibilità?
Sì. Non va dato per scontato che lo stesso dispositivo indipendente possa essere utilizzato allo stesso modo su qualunque seggiolino.
Se ho due bambini sotto i 4 anni basta un solo dispositivo?
Dipende dalla soluzione scelta. Ogni bambino sotto i quattro anni deve essere correttamente protetto dal sistema antiabbandono previsto: verifica se il prodotto è progettato per gestire uno o più seggiolini.
L’obbligo vale anche quando il bambino viaggia con i nonni?
Sì, quando il veicolo e il conducente rientrano nelle condizioni previste dall’articolo 172. L’obbligo riguarda il trasporto del bambino, non esclusivamente l’auto dei genitori.
L’obbligo vale anche sulle auto con targa straniera?
L’articolo 172 lo applica ai veicoli immatricolati in Italia e anche a quelli immatricolati all’estero quando sono condotti da residenti in Italia.
Antiabbandono 2026: cosa ricordare
- È obbligatorio per il trasporto di bambini di età inferiore a quattro anni nelle condizioni previste dall’art. 172.
- Non esiste una specifica omologazione antiabbandono.
- Deve esserci la dichiarazione di conformità del fabbricante.
- Il dispositivo deve attivarsi automaticamente.
- App, smartphone e Bluetooth non sono obbligatori.
- La sanzione è da 83 a 332 euro.
- Quando la violazione è imputata al conducente sono previsti 5 punti di decurtazione.
- La reiterazione può portare alla sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
- Il bonus da 30 euro non è più attivo.
- L’antiabbandono non sostituisce mai il corretto seggiolino.
La regola pratica è semplice: scegli un prodotto documentato e compatibile, installalo come previsto dal produttore e controllane periodicamente il funzionamento.
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Pagina aggiornata a settembre 2026. Le informazioni hanno carattere generale. Per l’installazione e l’utilizzo del dispositivo antiabbandono devono essere rispettate le istruzioni del fabbricante e deve essere verificata la presenza della prevista dichiarazione di conformità.
Postato il 03 marzo
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