Nuovo Codice della Strada 2026: cosa cambia per chi usa il cellulare alla guida

Nuovo Codice della Strada 2026: cosa cambia per chi usa il cellulare alla guida

La distrazione al volante potrebbe diventare ancora più severamente regolamentata. Tra le novità contenute nella proposta di riforma del Codice della Strada 2026 c’è infatti un intervento specifico dedicato ai comportamenti che possono distogliere l’attenzione dalla guida.

Non si parla soltanto di smartphone. Nel mirino della nuova proposta finiscono anche tablet, computer portatili, cuffie e sistemi utilizzati per riprodurre video sugli schermi presenti all’interno delle automobili.

È importante però fare una distinzione: si tratta al momento di una proposta in fase di consultazione e non di norme già definitivamente entrate in vigore. Il testo è stato predisposto nell’ambito della riforma del Codice della Strada e potrà quindi essere modificato prima dell’eventuale approvazione definitiva.

Perché si interviene ancora sulla distrazione alla guida?

La tecnologia ha cambiato profondamente il modo di utilizzare l’automobile. Le vetture moderne sono sempre più connesse e dispongono di grandi display, sistemi multimediali, navigazione, assistenti vocali e numerose funzioni digitali.

Questi strumenti possono essere molto utili, ma utilizzarli mentre si guida può comportare una perdita di attenzione.

Il problema non riguarda quindi esclusivamente il telefono. Una distrazione può verificarsi ogni volta che il conducente sposta lo sguardo dalla strada, allontana le mani dal volante o concentra la propria attenzione su un’attività diversa dalla guida.

Secondo i dati richiamati nel dibattito sulla riforma, la distrazione è coinvolta in una quota significativa degli incidenti stradali. Lo smartphone rappresenta inoltre uno degli esempi più evidenti perché può provocare contemporaneamente una distrazione visiva, manuale, uditiva e cognitiva.

Cellulare alla guida: cosa prevede oggi la normativa?

Già oggi il Codice della Strada vieta al conducente di utilizzare durante la marcia dispositivi come smartphone, telefoni, tablet, notebook e apparecchi analoghi quando il loro utilizzo comporta l’allontanamento delle mani dal volante.

Sono invece ammessi i sistemi che consentono di comunicare senza utilizzare le mani, come i dispositivi vivavoce e determinati sistemi auricolari, purché il loro utilizzo non comprometta la capacità uditiva e l’attenzione necessaria alla guida.

La normativa attualmente in vigore prevede inoltre sanzioni importanti per chi viene sorpreso a utilizzare dispositivi vietati durante la guida.

Per questo motivo, anche prima dell’eventuale introduzione delle nuove disposizioni, il consiglio per gli automobilisti rimane semplice: il telefono va utilizzato solo quando ciò è consentito e in condizioni che non compromettano la sicurezza della circolazione.

Le nuove regole proposte per smartphone e dispositivi elettronici

La proposta di modifica punta a rendere più precise le situazioni considerate pericolose, distinguendo diversi comportamenti.

Tra le ipotesi contenute nel testo in discussione troviamo:

  • utilizzo di telefoni e apparecchi radiotelefonici: prevista una sanzione di 250 euro, 5 punti in meno sulla patente e 15 giorni di divieto di guida;
  • utilizzo di smartphone, tablet e computer portatili: anche in questo caso la proposta prevede 250 euro di sanzione, 5 punti e 15 giorni di divieto di guida;
  • utilizzo di cuffie: la proposta indica una sanzione di 150 euro e la decurtazione di 5 punti;
  • riproduzione di video attraverso gli schermi dell’auto: se vengono aggirati i sistemi predisposti dal costruttore per impedire la visione durante la guida, la proposta prevede 250 euro di multa e 5 punti in meno sulla patente.

Queste cifre si riferiscono alla proposta attualmente in discussione e potrebbero quindi cambiare durante l’iter legislativo.

Una novità riguarda anche gli istruttori di scuola guida

Uno degli aspetti più interessanti della proposta riguarda gli istruttori di guida.

Le nuove disposizioni sulla distrazione sarebbero infatti applicabili anche agli istruttori che accompagnano alla guida gli aspiranti automobilisti durante le esercitazioni con il foglio rosa.

La logica è quella di rendere coerenti le regole di comportamento all’interno dell’abitacolo anche durante le lezioni di guida, considerando che l’istruttore svolge un ruolo fondamentale nella formazione dei futuri automobilisti.

Attenzione anche quando l’auto è ferma al semaforo

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il significato di “veicolo fermo”.

Il fatto che l’automobile sia temporaneamente immobile non significa necessariamente che il conducente possa utilizzare liberamente lo smartphone.

La giurisprudenza ha infatti chiarito che il divieto può applicarsi anche quando il veicolo è fermo per esigenze della circolazione, ad esempio davanti a un semaforo rosso o durante una coda.

La situazione è differente quando il veicolo è effettivamente parcheggiato e non si trova semplicemente in una pausa temporanea della circolazione.

È quindi una buona abitudine evitare di prendere il telefono anche quando si è fermi in mezzo al traffico.

Perché lo smartphone è così pericoloso mentre si guida?

Il problema del cellulare non riguarda soltanto il gesto di tenere il telefono in mano.

Quando si legge un messaggio, si risponde a una chiamata o si guarda lo schermo, possono verificarsi contemporaneamente diversi tipi di distrazione.

Distrazione visiva

Gli occhi non sono più concentrati esclusivamente sulla strada e sul traffico circostante.

Distrazione manuale

Una o entrambe le mani possono essere impegnate nell’utilizzo dello smartphone anziché nella gestione del volante.

Distrazione uditiva

Suoni, notifiche e conversazioni possono ridurre la capacità di percepire correttamente ciò che accade intorno al veicolo.

Distrazione cognitiva

È probabilmente l’aspetto più difficile da percepire. Anche guardando per pochi istanti la strada, la mente può essere concentrata sulla conversazione, sul messaggio o sull’attività che si sta svolgendo con il telefono.

È proprio questa combinazione a rendere l’utilizzo dello smartphone particolarmente rischioso.

Le auto moderne sono sempre più digitali

La questione della distrazione diventa ancora più attuale con la diffusione delle automobili di nuova generazione.

Schermi sempre più grandi, sistemi multimediali, servizi online, applicazioni, navigazione e funzioni di assistenza rendono l’abitacolo molto più tecnologico rispetto al passato.

La tecnologia, naturalmente, non rappresenta un problema in sé. Anzi, molte funzioni possono migliorare comfort e sicurezza.

La differenza sta nel modo in cui vengono utilizzate.

Impostare il navigatore prima di partire, utilizzare i comandi vocali quando disponibili e programmare le funzioni dell’auto prima di mettersi in movimento sono comportamenti che aiutano a mantenere l’attenzione sulla strada.

Codice della Strada 2026: cosa deve sapere l’automobilista

La proposta attualmente in discussione introduce quindi un concetto più ampio di distrazione alla guida.

Non viene considerato soltanto il classico automobilista che utilizza il telefono tenendolo in mano, ma anche l’insieme delle attività e dei dispositivi che possono ridurre la concentrazione necessaria per guidare in sicurezza.

Per gli automobilisti è importante soprattutto ricordare che le nuove regole non sono ancora definitive. Il testo è infatti oggetto di consultazione e potrà essere modificato prima della conclusione dell’iter.

Nel frattempo rimangono valide le disposizioni del Codice della Strada attualmente in vigore, comprese quelle relative all’utilizzo degli apparecchi elettronici durante la guida.

Guidare un’auto moderna significa anche saper usare correttamente la tecnologia

Quando si acquista un’automobile nuova o usata, la dotazione tecnologica è ormai uno degli elementi più importanti da valutare.

Display, sistemi di navigazione, connettività Bluetooth, Apple CarPlay, Android Auto e comandi al volante possono rendere l’esperienza di guida più semplice e confortevole.

È però fondamentale imparare a utilizzare queste funzioni senza trasformarle in una fonte di distrazione.

Per chi sta cercando una auto usata in Umbria, oltre a prezzo, chilometraggio e condizioni meccaniche, può quindi essere interessante valutare anche la dotazione tecnologica e i sistemi di sicurezza presenti sul veicolo.

Conclusioni

Il possibile aggiornamento del Codice della Strada conferma una tendenza ormai evidente: la sicurezza stradale passa anche dalla corretta gestione della tecnologia a bordo dell’automobile.

Smartphone, tablet, cuffie e schermi multimediali possono essere strumenti utili, ma durante la guida devono essere utilizzati nel rispetto delle regole e soprattutto senza compromettere l’attenzione.

La riforma è ancora in fase di elaborazione e, prima di parlare di nuove sanzioni definitive, sarà necessario attendere la conclusione dell’iter previsto.

Per gli automobilisti, tuttavia, il principio rimane valido già oggi: quando si è alla guida, la priorità deve essere sempre la strada.

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Postato il 30 agosto

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